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Progetto di Formazione Alpitour Italia-Cuba

Il Gruppo Alpitour, in collaborazione con il Ministero del Turismo di Cuba, ha realizzato un progetto di formazione in ambito alberghiero per rispondere all’esigenza di formare alla cucina mediterranea il personale di cucina delle strutture ricettive cubane che ospitano volumi importanti di clientela italiana.

Il Gruppo Alpitour, attraverso i brand del tour operating e con la compagnia aerea Neos, commercializza in Italia numerosi resort cubani in esclusiva, rispondendo ad un mercato che continua a crescere: nel 2015 Alpitour ha portato oltre 40.000 turisti italiani sull’isola caraibica e prevede di superare i 50.000 nel 2016. In ragione di questi flussi importanti e dell’attenzione che Alpitour ha sempre messo nella promozione dell’italianità della sua offerta, la cucina rappresenta uno degli elementi chiave della sua proposta sul mercato italiano.

Il personale cubano dedicato alla cucina ha una formazione professionale molto completa, ma la clientela italiana è decisamente esigente specie quando si tratta della propria cucina e solamente un training specifico e intenso sul campo può trasmettere oltre alle basi anche la pratica necessaria per ottenere risultati adeguati alle aspettative dei turisti italiani in vacanza.

Il Progetto realizzato da Alpitour in collaborazione con il Ministero del Turismo di Cuba ha coinvolto 10 cuochi cubani, che si trovano a Torino in questi giorni. Il programma si articola in due fasi distinte: una fase teorica, svolta presso la sede di Alpitour, a Torino, in cui vengono affrontati i principali temi legati alla conoscenza dei prodotti alimentari italiani, le tecniche di preparazione e le ricette fondamentali dei territori regionali italiani; una seconda parte di formazione tecnico-pratica che viene realizzata nelle cucine di sei VOIhotels in Italia (in Puglia, in Calabria e in Sicilia) per coinvolgere praticamente i cuochi nelle brigate di cucina professionali: i responsabili della formazione sono gli chef all’interno delle strutture. Si tratta di una situazione ideale affinché i cuochi oltre alle nozioni tecniche e teoriche vivano la realtà di una cucina strutturata per servire un numero importante di pasti della cucina italiana, situazione molto simile a quella in cui sono abituati a lavorare a Cuba.


Torino, 04 agosto 2016

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