I consigli
di Alpitour

I migliori parchi della Tanzania

i nostri consigli

Se si dovessero scegliere tre aggettivi per descrivere la Tanzania probabilmente “selvaggia, selvaggia, selvaggia” sarebbe una scelta ragionevole. Parlano i numeri: 14 parchi nazionali per 42.000 chilometri quadrati, 28 grandi aree faunistiche, centinaia di piccole riserve protette, a testimonianza di un grande patrimonio naturale e di una grande consapevolezza dell’importanza della sua tutela. Parlano i nomi: il parco del Serengeti, il cratere dell’Ngorongoro, la vetta del Kilimanjaro, la riserva di Selous, il lago Tanganica. Un pantheon di miti naturalistici raccontati da decine di reportage d’avventura, oggi paradisi per viaggiatori innamorati della natura selvaggia e degli sporti più adrenalinici. Dal punto di vista storico, la Tanzania ha molto in comune con i suoi paesi confinanti, Kenya e Mozambico. È un paese rivolto ad est, sull’Oceano Indiano, e le sue coste e le sue isole sono state per secoli terra di conquista di navigatori e commercianti arabi e dei loro sultanati islamici. Nell’interno etnie khoisan e bantu si contendevano il dominio del territorio. Gli europei si affacciarono in maniera rilevante nel diciannovesimo secolo con le grandi esplorazioni di tedeschi e britannici.