28.02.2022

Viaggio a Naxos alla scoperta della Portara

Mari cristallini e spiagge di sabbia bianchissima costituiscono uno dei panorami più caratteristici della Grecia, insieme alle graziose casette bianche e blu. Ogni luogo della Grecia, però, riesce a distinguersi dagli altri grazie alla presenza di alcuni elementi unici e speciali. Alcune isole hanno villaggi sperduti o alti monasteri, statue antichissime o siti archeologici senza precedenti. Per l’isola di Naxos, invece, questo elemento è la famosa Portara. Si tratta di uno dei luoghi storici più fotografati sull’isola, e sicuramente uno dei più suggestivi. La Portara di Naxos è il simbolo di un mistero ancora irrisolto fra gli studiosi, ed è al tempo uno dei motivi migliori decidere di visitare l’isola. Gli amanti della storia rimangono puntualmente senza parole alla sua vista. Continuate pure a leggere per scoprire di più su questo luogo storico, e preparatevi a partire alla volta di questa bellissima isola: le vostre vacanze in Grecia si trasformeranno in una grande avventura!

Lo stile

Basandosi su ciò che resta della Portara e del tempio stesso, gli studiosi sono riusciti a risalire, almeno in parte, allo stile architettonico di base. Pare che il tempio fosse in stile ionico, forse ispirato al tempio di Zeus di Atene. Doveva essere lungo quasi 60 metri e largo 28, delimitato da una serie di colonne. Data la scarsità di informazioni da parte degli scrittori dell’epoca, ci si può affidare solo all’immaginazione.

I misteri

La Portara di Naxos è famosa soprattutto per il mistero che ancora oggi riesce a celare: le sue origini, infatti, sono avvolte nel mistero. Questa enorme porta, alta sei metri e larga tre, è tutto ciò che resta di un antico tempio. Secondo gli studi, la costruzione del tempo risale al VI secolo a.C., quando Naxos si trovava all’apice del suo splendore. Il mistero parte dal fatto che non si fa menzione della costruzione di questo tempio in nessun testo, né nessuno storico dell’epoca ne ha mai fatto menzione. Ancora oggi si discute sul dio o la dea a cui il tempio fosse effettivamente dedicato. L’ipotesi più accreditata è quella del dio Apollo, perché la Portara è stata costruita in modo che fosse rivolta verso l’isola di Delos che era, appunto, il luogo di nascita di Apollo. Ma per alcuni potrebbe essere stato anche un tempio dedicato a Dioniso, visto che il luogo di nascita del dio è proprio Naxos.

Teseo e Arianna

L’antico tempio di Naxos sorge sull’isolotto di Palatia, a poca distanza dalle coste dell’isola principale. Pare che quest’isola sia stata protagonista dell’epilogo della grande storia del Minotauro. Secondo la leggenda, infatti, è qui che il guerriero Teseo ha abbandonato Arianna, pur avendo beneficiato del suo aiuto per sconfiggere il figlio di Minosse. Da questo abbandono viene l’espressione “piantare in asso”: una storpiatura di “piantare in Nasso”, il nome italiano dell’isola di Naxos.

 

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