05.10.2021

Grandi città e antiche leggende, una cultura antichissima e un fascino unico: l’Egitto è davvero una meta spettacolare! Questo paese meraviglioso ha tanto da offrire ai suoi visitatori. Qui troverete alcuni dei musei più belli al mondo, dei siti archeologici spettacolari e spiagge meravigliose, dove le barriere coralline del Mar Rosso regalano panorami meravigliosi a chiunque si immerga nelle sue acque. L’Egitto, però, è famoso soprattutto per la sua antichissima civiltà fatta di Faraoni e leggende, geroglifici e grandi statue, colori brillanti e misteriosi edifici nel deserto. Le piramidi egizie e i loro misteri sono ancora oggi motivo di grande fascino per chiunque le visiti, e basterà davvero poco per scoprire i fasti e i tesori di un mondo lontano. Volete saperne di più? Continuate pure a leggere e preparatevi a partire con noi! 

L’ultima meraviglia del mondo antico

Delle sette meraviglie del mondo antico rimane ben poco: il Colosso di Rodi è andato definitivamente perduto, così come il tempio di Artemide a Efeso e i Giardini Pensili di Babilonia. Con la sua veneranda età, che si stima intorno ai 4.500 anni, la Grande Piramide di Giza è l’unica delle sette meraviglie del mondo giunta intatta fino a noi. Fino all’inizio del ‘300, è stata anche la struttura più alta mai costruita dall’uomo.  

 

Una costruzione indistruttibile

Ancora oggi molti si chiedono chi ha costruito le piramidi nel modo in cui le ritroviamo oggi: sembra incredibile che un’opera così complessa e magnificente sia stata creata dalla mano umana, al punto che alcune fantasiose teorie ipotizzano addirittura un coinvolgimento da parte degli alieni. Ma, salvo qualche smentita dallo spazio in un immediato futuro, la costruzione delle piramidi è da attribuire interamente agli esseri umani. Testimonianze antiche e studi moderni si sono unite per arrivare alla conclusione che la costruzione di una singola piramide – nello specifico, quella di Giza – abbia richiesto fino a vent’anni di lavoro e l’impiego di centinaia di migliaia di lavoratori. Si parla dell’opera di minimo ventimila e massimo centomila persone. Incredibile!  

La loro complessità è ben nota, ma la loro resistenza non ha dovuto sconfiggere solo l’avanzare del tempo. Secoli addietro, infatti, il sultano egiziano, Al-Malik al-Aziz Uthman Salah ad-Din Yusuf, tentò di distruggere le piramidi per affermare la propria potenza. L’operazione si rivelò un fallimento e, dopo vani tentativi, il sovrano riuscì a scalfire solo la Piramide di Micerino, la più piccola delle tre Piramidi di Giza. 

in contatto con le stelle e la stanza segreta

Fra i misteri delle piramidi più noti e meno dimostrati c’è la loro presunta connessione alla Costellazione di Orione. Data la grande precisione dell’antico popolo egiziano e i loro avanzati studi di astronomia, questa è sempre stata un’ipotesi molto accreditata. Gli studiosi, però, non sono mai riusciti effettivamente a dimostrarla.  

Negli ultimi anni si è ancora parlato delle piramidi egiziane grazie al ritrovamento di una stanza segreta nella Piramide di Cheope, misteriosamente vuota. Per alcuni, la funzione di questa stanza era puramente strutturale. Non è l’unica parte avvolta nel mistero: ancora oggi, è difficile riuscire a mettere un punto sull’effettiva struttura interna delle piramidi.  

 

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