23.07.2020

Viaggio nella Valle di Vinales

Cuba è un'isola che nasconde e che rivela: ci sono perle disseminate palmo a palmo, per cui visitare l'isola richiede una dose in più di attenzione. Bisogna deporre l'immaginazione e spolverare la vista. Cuba è lì per essere sondata con tutti i sensi per la sua bellezza acerba, non trattata, eppure lussuosa come tutto ciò che giace in mezzo al mare. Forte di questa bellezza tutta sua si lascia penetrare fin dal pezzo di cielo che la sovrasta. Nel mazzo delle cose da vedere c'è una conca verde. Si tratta della Valle di Vinales, incuneata nella Provincia di Pinar del Rio, a poca distanza dalla capitale L'Avana, assurta nel campionario delle meraviglie dell'Unesco. A Vinales di Cuba la natura brada in fermento, come testimoniano i nugoli di uccelli canterini. È la scenografia adatta per una luna di miele o per una fuga felice con amici e parenti, soprattutto nei mesi invernali, anche se il fascino rimane lo stesso in tutti i mesi dell'anno. Volete saperne di più? Continuate pure a leggere per scoprire tutto sulla Valle di Vinales a Cuba, e partite con noi!

Cueva del Indio

Ci si può presentare all'aeroporto con un bagaglio carico di aspettative che non verranno deluse. Bisogna equipaggiarsi di curiosità moderna ma anche di dinamismo arcaico per muoversi un po' come i transumanti alla scoperta delle cose da vedere a Vinales e a Cuba. Consumati esploratori consigliano come prima tappa di addentrarsi nella Cueva del Indio che attrae il visitatore nei suoi recessi con l'insolita forza di gravità di cui questa terra è capace. Occorre percorrere una spanna di un centinaio di metri per sbucare su un molo dove è attraccato un naviglio con il suo nocchiero che traghetta sulle acque della gola. Da poppa e da prua si possono ammirare le stalagmiti baluginanti, sculture della natura con un'anima intrappolata, come tutta la grotta con i suoi fossili di utensili di popolazioni precolombiane rimasti stipati qui per far ingolosire il turista che si muove alla scoperta di cosa visitare a Vinales e a Cuba.

Murales della Preistoria

In questa valle la natura e l'uomo hanno lavorato di concerto e hanno davvero calcato la mano, come testimonia l'estasi del visitatore dinanzi al Murales della Preistoria inciso sulle pendici del Mogoto de las Dos Hermanas. Fu Leovigildo González, cubano, nome di spicco nell'almanacco degli artisti indigeni, a lavorare sulle vene rocciose della montagna scanalando un dipinto dai colori aggettanti per una profondità di centoventi metri che frotte di suoi apostoli rimaneggiano in continuazione. Le figure cangianti stilizzano la storia bio-antropologica dell'isola, facendo una rassegna figurativa delle specie animali e delle popolazioni che qui si sono avvicendate.

Cueva de Santo Tomás

A ovest protagonista del paesaggio è la Cueva de Santo Tomás, un vero e proprio condominio di grotte carsiche. Nello stesso raggio l'occhio va a posarsi sulla cintura dei Mogotes, colline verso le quali si ha l'impressione che sia stato proprio Atlante a posarle lì, esposte all'intervento degli agenti atmosferici che le hanno erose, ma è stata soprattutto l'acqua a scavarle direttamente dal ventre del sottosuolo. Si sa, le guide sono sempre selettive. Il trucco a Vinales di Cuba è continuare a vagare, a voltarsi dovunque come segugi e non smettere mai.