25.08.2020

Accucciato sornione attraverso l’equatore come un leopardo sazio, il Kenya, grande quasi due volte l’Italia, regala tre distinte regioni geografiche tutte capaci di panorami straordinari: la zona costiera con la sua bella barriera corallina non ancora troppo sfruttata dal turismo; il tavolato settentrionale con le sue savane, i mari d’erba gialla punteggiati di acacie e di mandrie di gnu e di zebre; l’immenso altopiano centrale alto 2.000 metri, coperto di foresta e attraversato dalla Rift Valley il più incredibile fenomeno geologico del pianeta, una spaccatura della crosta terrestre (8.000 chilometri), culla dell’umanità e mare in divenire.

Il viaggio lungo le interminabili spiagge chiare orlate di palme da cocco della fascia costiera del Kenya inizia o termina a Mombasa, città araba e bellissima, nata su un’isola, protetta dalla barriera corallina. La sua cultura e la sua storia sono un momento imprescindibile di incontro con una delle mille anime del Kenya prima di buttarsi in un mare con (almeno) 50 sfumature di blu, godere dell’esuberanza della vegetazione equatoriale, di fondali ricchissimi di vita e del vento che fa ondeggiare le palme, rende gradevole la tintarella e gonfia le vele dei dhow che qui hanno una grande vela triangolare e sembrano farfalle pronte a spiccare il volo. Ecco i Top 5 parchi da non perdere in Kenya.

Parco Amboselli

Inizialmente era una grandissima riserva che comprendeva anche le terre del Masai Mara; in seguito furono separate le due aree e, nel 1973, fu istituito il parco nazionale. Esteso su una superficie di 392 kmq, si trova al confine con la Tanzania e ne è separato dal Kilimanjaro, vulcano inattivo alto 5.895 metri, la vetta più alta d’Africa, le cui cime, Kibo e Mawenzi, sono perennemente innevate. Ha un’incredibile varietà di paesaggi, pianure aperte, foreste di acacie, savane vulcaniche, dove vivono, e si possono incontrare, moltissimi animali: elefanti, zebre, rinoceronti, gazzelle, bufali, giraffe, facoceri, leoni, ghepardi e leopardi.

Riserva Masai Mara

Attraversata da una fitta rete di fiumi che ospitano molti coccodrilli e ippopotami, ospita moltissimi animali selvatici. Da luglio ad ottobre è il periodo delle migrazioni, quando zebre, antilopi, gazzelle e gnu, durante gli spostamenti verso nuovi pascoli, si fermano ad abbeverarsi proprio lungo le rive dei fiumi. La presenza massiccia di questi animali richiama nella riserva moltissimi predatori come leopardi, leoni, ghepardi e iene. È qui, inoltre, che vive il rinoceronte nero. La riserva è abitata da una popolazione di fieri guerrieri, i Masai, che fino al secolo scorso dominavano le savane del Kenya e oggi vivono per lo più di pastorizia.

Parco Nakuru

Prende il nome dall’omonimo lago dove vivono i fenicotteri rosa o flamingos. Antilopi d’acqua, impala, facoceri, iene striate, licaoni, leopardi, ippopotami e rinoceronti (bianchi e neri), sono alcune delle specie di animali presenti in questo piccolo parco che offre una vasta diversità ecologica, dalle acque del lago ai terreni boscosi, dalle scarpate rocciose ai crinali delle montagne. È famoso per il birdwatching.

Riserve Samburu e Shaba

Si trovano al di là delle pendici del Monte Kenya, all’inizio del vasto deserto di arbusti che si estende fino al lago Turkana. Il fiume Ewaso Nyiro attraversa tutta la riserva Samburu per poi costeggiare a nord la riserva di Shaba. Vi risiedono specie animali introvabili in qualsiasi altra parte del Paese come la zebra di Grevy, la giraffa reticolata, lo struzzo somalo dalle zampe blu e l’antilope gerenuk.

Parco Tsavo

Istituito nel 1948, è il più grande del Kenya e uno dei più estesi del mondo, circa 20.000 kmq, diviso in due parti: Tsavo Ovest e Tsavo Est. Il Parco Tsavo Ovest è coperto da savane collinari, arbustive ed arboree, foreste di baobab giganti e di acacie. La grande varietà di paesaggi e di ecosistemi ospita una notevole abbondanza di animali. Il Parco Tsavo Est è prevalentemente riservato alla ricerca scientifica e soltanto una parte può essere visitata. è il regno incontrastato degli elefanti, ma vi si possono ammirare anche zebre, gnu, gazzelle e predatori. L’altopiano Yatta è famoso per la più grande colata lavica del mondo.